Il Patto
Una Legge, Una Terra, Un Dio
Il patto di Voce della Verità e della Pace comincia con una dichiarazione semplice e difficile: Una Legge, Una Terra, Un Dio.
La dichiarazione d'apertura
Ogni ordine poggia su qualcosa che non ha inventato. Il nostro poggia su tre parole tenute insieme: una legge che giudica tutti allo stesso modo, una terra affidata a tutti coloro che vi abitano, e un Dio davanti al quale è dovuta giustizia. Pronunciarle insieme significa accettare un patto, non una semplice politica.
Una Legge
Una legge significa che nessuno è al di sopra della legge e nessuno cade al di fuori della sua protezione. La giustizia si misura con un solo metro — per l'ebreo e l'arabo, per il cittadino e lo straniero, per i governati e per chi governa, allo stesso modo.
Una Terra
Questa terra non è proprietà di una fazione né di una generazione. È un'eredità condivisa e una responsabilità condivisa — una casa da custodire fedelmente per tutte le sue comunità e da consegnare intatta.
Un Dio
Un Dio non è il dominio di una religione sulle altre. È la confessione che la coscienza, la misericordia e la verità stanno al di sopra del potere — che la pace è un dovere davanti al Creatore, non una comodità concessa quando conviene.
Verità e giustizia
La verità senza giustizia è fredda, e la giustizia senza verità è cieca. Il patto le lega insieme: parola onesta sulla realtà, e giudizio equo che ne consegue.
La pace davanti a Dio
La pace non è il silenzio dopo la vittoria, né una tregua tra nemici che ancora si disprezzano. È un ordine morale in cui ogni persona e ogni comunità possono vivere con dignità — e quell'ordine risponde a qualcosa di più alto dello Stato.
L'ordine civico
Da questo patto discende un ordine civico: un governo sobrio e responsabile, una voce costituzionale per le comunità e una difesa che comincia dal cittadino. Le Direttive lo espongono per intero.