Una Legge Una Terra Un Dio
La base spirituale e civica di Voice of Truth and Peace: una legge unica per tutti gli abitanti della terra, una responsabilità unica per la terra, e un Dio unico come bussola morale di giustizia, compassione e pace.
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La traduzione in questa lingua è in preparazione.
La base spirituale e civica di Voice of Truth and Peace: una legge unica per tutti gli abitanti della terra, una responsabilità unica per la terra, e un Dio unico come bussola morale di giustizia, compassione e pace.

Una visione per coltivare la cultura, l'eredità e la vita spirituale nella terra, basata sulla comprensione che lo spirito del popolo, il libro, la creazione e la Bibbia sono fondamenta per una società giusta, una nuova leadership e una convivenza condivisa.

Gli obiettivi del movimento propongono una nuova via politica: il ritorno dei rapiti, la riforma dei sistemi di sicurezza e governo, l’istituzione del Consiglio del Popolo, la promozione della vita spirituale e l’istituzione di un patto costituzionale-federale unico per tutti gli abitanti della terra.

I principi fondamentali del movimento tracciano una via di giustizia, verità, misericordia, pace, rispetto, integrità, umiltà e mani pulite come base per ogni azione pubblica e politica nel paese.

Introduzione al Patto del movimento: un appello dall'Ottobre di lutto per un risveglio morale, per rimuovere la prepotenza e la divisione, e per stabilire una nuova via di verità, giustizia, compassione e pace nella terra.

Visione per una struttura amministrativa federale ridotta e chiara: Quarta Autorità per le comunità della terra, governo centrale responsabile per sicurezza, giustizia ed economia, e un governo efficiente con 12 ministeri.

Visione dell'Autorità Quarta: il Consiglio del Popolo - propone di restituire il potere alle comunità della terra, di regolare il loro status costituzionale e di stabilire nuove relazioni tra l'individuo, la comunità e il governo centrale.

Visione per una profonda riforma militare: decentralizzazione dell’esercito in unità territoriali, separazione tra guerra totale e minacce terroristiche, creazione di un ramo dedicato alle minacce mutevoli e recupero della cultura organizzativa del sistema di difesa.

Un appello morale per il ritorno degli ostaggi come comando supremo, basato sulla tradizione del riscatto dei prigionieri, sulla fede, sulla responsabilità nazionale e sul riconoscimento che non esiste altra vittoria se non il loro ritorno a casa.

Questo capitolo presenta la crisi del 7 ottobre come un fallimento politico, di sicurezza e morale, e chiama al ritorno degli ostaggi, alla cessazione della politica della forza, a una profonda riforma della sicurezza e alla costruzione di un nuovo sistema civile e politico.

La visione del movimento mira a completare la missione spirituale e politica del popolo di Israele nella terra: una legge, una terra e un Dio, basati su giustizia, diritto, pace e vita comune per tutti gli abitanti della terra.

Nachliel Shila presenta un appello personale per la creazione di un nuovo movimento, nato dal dolore del momento, dall'amore per il popolo di Israele e dal desiderio di restituire alla terra una visione di Giustizia, Verità e Pace.